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Alle radici dell’impegno di “essere catechisti”: in cammino verso la vetta

18 febbraio 2021 in Formazione 0

Alle radici dell’impegno di “essere catechisti”: in cammino verso la vetta

Don Giovanni Casarotto

Direttore Ufficio per l’evangelizzazione e la catechesi della Diocesi di Vicenza

Che cosa stiamo vivendo in questi mesi come catechisti? Una guerra, un terremoto, uno sconvolgimento, spaesamento, fragilità, sospensione? Sono molte le immagini utilizzate e nessuna da sola basta per descrivere ciò che capita attorno a noi e soprattutto in noi.

Siamo in tempo di emergenza: questa parola non indica solo la difficoltà causata da un virus imprevisto e imprevedibile. Dopo tutti questi mesi, ormai quasi un anno, è emerso un lato nuovo della nostra vita personale, famigliare, lavorativa e cristiana. Sì, perché la vita è come un mosaico che si arricchisce della bellezza e del contrasto dei colori che catturano e riflettono la luce e come il poliedro, immagine tanto cara a papa Francesco, poi la sprigionano con riflessi differenti.

Cosa emerge di noi catechisti e delle nostre comunità? Molto di ciò che ci appare era già presente da tempo, semplicemente non riuscivamo a vederlo, non ci appariva in maniera così chiara, cercavamo di non farci fermare dalle fatiche. E potremmo fare un lungo elenco, che sicuramente è passato per la nostra testa e nelle nostre chiacchierate in questi mesi… ma non fermiamoci alla lamentela o a guardare il bicchiere mezzo vuoto.

Ci stiamo accorgendo nei fatti di quello che da tempo si diceva: il cammino di fede non avviene semplicemente dalla conoscenza di idee, ma dal desiderio e dalla possibilità di vivere un incontro con il Signore attraverso la Sua Parola, altre persone che come testimoni ci parlano di Lui e ci mostrano come seguirlo, con una comunità. Ci voleva lo scossone della pandemia per renderci consapevoli che non è il fare tante cose che tocca la vita delle persone, ma il ‘come’ viviamo e annunciamo.

È il titolo di questa rivista che ci ricorda che noi non ‘facciamo i catechisti’, ma che cerchiamo di essere discepoli del Signore e viviamo il nostro servizio come catechisti.

Cari catechisti, vogliamo fare tre passi insieme, per poi continuare con molti altri, personalmente, in gruppo, in parrocchia. Usiamo pure l’immagine di una bella ed esigente escursione in montagna: cerchiamo di guardare a ciò che stiamo vivendo, del nostro allenamento e forze; ricordiamoci il percorso del nostro andare, verso dove andiamo e perché siamo in cammino; solo allora potremo far tesoro di punti di riferimento e risorse che fanno al caso nostro.

Leggi l’articolo completo sul nr. 13 di Essere catechisti.

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